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Manifestazioni
Mostra Francia 2010
40 ° ANNIVERSARIO ASSOCIATION

HAFLINGER FRANCE

MOSTRA INTERNAZIONALE HAFLINGER NEEWILLER (F) 10-12 SETTEMBRE 2010

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CLASSIFICHE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE HARAS DE LA NEE
NEEWILLER (F) 11 SETTEMBRE 2010

Nel 2010 la Association Français Haflinger ha festaggiato i 40 anni di tenuta del Libro Genealogico del cavallo Haflinger in Francia e già da tempo, per festeggiare in maniera adeguata la ricorrenza, la consorella dell’A.N.A.C.R.HA.I. aveva deciso di organizzare una mostra di morfologia di livello internazionale per poter fara incontrare cavalli e proprietari provenienti dai Paesi euopei allevatori di haflinger. La località decisa per organizzare la manifestazione è stata Neewiller près Lauterbourg, in Alsazia, regione di confine tra Francia, Germania e al nord della Svizzera e dell’Austria in maniera di dare la possibilità a tutti gli interessati di poter partecipare alla mostra. La struttura scelta per ospitarla è stata l’Allevamento de la Nee, grandiosa struttura dotata di enormi spazi e terreni per le diverse discipline equestri con possibilità di stare al coperto o all’aperto con terreni naturali e rettangoli dal fondo artificiale.

E’ su uno di questi rettangoli all’aperto, viste le ottime condizioni meteorologiche, che si sono svolte le presentazioni dei cavalli in tre ampi spazi ricavati per poter lavorare con tre giurie contemporaneamente.

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La A.N.A.C.R.HA.I. da tempo aveva deciso di partecipare ufficialmente alla mostra per questo anniversario vista l’ottima relazione esistente tra i due Paesi che sono stati, tra l’altro, entrambe, fondatori della Federazione Europea Haflinger (F.E.H.) . Si è iniziato dalla primavera a prendere in considerazione le possibili candidature dei soggetti con le caratteristiche adatte a rappresentare in forma ufficiale nostro Paese e per questo ci si è rifatti alle liste dei campioni e vicecampioni della mostra nazionale di Verona e dagli stessi piazzamenti del concorso di valutazione delle puledre della provincia di Bolzano e del Raduno Nazionale per l’approvazione stalloni. Durante le mostre in calendario nella primavera si è iniziato a verificare la tenuta morfologica dei possibili partecipanti e le loro condizioni fisiche generali che, logicamente, col passare degli anni, possono subire variazioni importanti dovute anche alle condizioni di vita corrente, in cui vengono fatti vivere i cavalli. Dopo una prima grossa selezione sono state fatte anche delle visite al domicilio dei cavalli possibili candidati per verificarne da vicino le condizioni tenendo presente che è particolarmente difficile prevedere con largo anticipo la tenuta di queste condizioni, nelle fattrici accompagnate dal puledro che logicamente, con la lattazione, possono avere anche importanti cali di forma. Dopo aver effettuato altre scelte, dopo aver avuto qualche rinuncia dell’ultimo minuto e dopo aver previsto delle eventuali riserve il gruppo realmente partito e che ha partecipato è stato composto da:

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MAXL B-N stallone nato2007 appartenete a Zoeggeler Alois di Vilser Aicha (Bz)
ALPENBUE stallone nato nel 2004 appartenente alla Federazione Allevatori Haflinger di Bolzano
OLLI puledra nata nel 2008 appartenente all’Az.Agr. La Fattoria di Filippin Bruno di S.Giustina in C.(Pd)
OLLY puledra nata nel 2008 appartenente a Rodelli GianLuigi di Talamona (So)
NELLY fattrice nata nel 2007 appartenente a Taber Josef di Jenesien (Bz)
MALINA fattrice nata nel 2006 appartenente a Aufderklamm Karl Josef di Lana (Bz)
LELLA fattrice nata nel 2005 appartenente a Menghin Herbert & Irene di Tisens (Bz)
IRIS fattrice nata nel 2004 appartenente a Schenk Luisa di Lajen (Bz)
GRETI fattrice nata nel 2003 appartenente a Senn Helmut di Villandro (Bz)
GIADA DI ARMENA fattrice nata nel 2003 appartenente al MI.P.A.F. – C.F.S. di Pieve S.Stefano (Ar)
GINESTRA DI VORNO fattrice nata nel 2003 appartenente a Parravicini P.Luigi di Usmate Velate (Mi)
BLITZE fattrice nata nel 1998 appartenente a Braun Peter di Lana (Bz)

Questi i cavalli che hanno rappresentato in forma ufficiale il nostro Libro Genealogico in questo concorso in Francia e, anche se dobbiamo amettere che, queste missioni, negli anni, non sono poi state molto frequenti, la qualità del nostro gruppo è stata veramente all’altezza dell’importanza dell’evento e la qualità media dei nostri cavalli è stata veramente notevole; inoltre va dato atto ai proprietari di essere riusciti a preparare i propri soggetti al meglio della condizione destando una meritata ammirazione da parte del pubblico e mantenendo alta la nostra fama di eccelllenti preparatori e valorizzatori delle qualità dei nostri migliori haflinger. Ancora si deve dire che la rappresentativa italiana è stata aiutata da qualche allevatore che ha presentato dei cavalli a titolo personale e da qualche haflinger nato in Italia ed oggi di proprietà di allevatori francesi che ha partecipato facendo ottima figura.

I piazzamenti ottenuti dai cavlli della nostra delegazione sono stati: MAXL B-N secondo classificato nei giovani stalloni di 3 anni preceduto da AUTAN nato in Italia e acquistato al raduno di Merano dall’allevatore francese ms. P.Palacin. ALPENBUE terzo classificato negli stalloni di 4 – 6 anni. OLLI e OLLY rispettivamente 3° e 4° classificata nella numerosa categoria delle puledre di 2 anni.
NELLI campionessa della numerosa categoria delle 3 anni. MALINA campionessa di riserva nella numerosa categoria delle giovani fattrici 4 – 5 anni.


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LELLA campionessa della categoria delle fattrici 4 – 5 anni con puledro. IRIS e GIADA di A. Rispettivamente campionessa e riserva della categoria delle fatrici senza puledro oltre 6 anni GRETI, BLITZE e GINESTRA di V. rispettivamente campionessa, 3° e 4° classificate nella categoria delle fattrici con puledro oltre i 6 anni di età. In seconda posizione in questa categoria si è venuta ad inserire la fattrice INKA, nata e acquistata in Italia, dall’allevatore francese Mathieu Ringler. E ancora si deve riconoscere che la fattrice Blitze si è trovata penalizzata dal fatto che non si è potuta formare la categoria delle fattrici oltre 10 anni di età, che a lei competeva, per mancanza di concorrenti e così si è dovuta battere nella categoria composta da cavalli di una fascia di età inferiore. Inoltre, lo stallone ALKAZAR, fatto partecipare dal suo proprietario sig. Helmut Telser di Lasa (Bz) si è aggiudicato il posto di campione della categoria stalloni di età superiore ai 6 anni.

Gli Haflinger prescelti dall’A.N.A.C.R.HA.I. pur nella loro grande completezza, avevano caratteristiche un tantino diverse gli uni dagli altri, proprio per poter incontrare il favore delle giurie che, come risaputo, nei concorsi all’estero, possono avere tendenze un po diverse le une dalle altre. Erano presenti infatti cavalli dove il punto forte era quello delle andature, dei rappresentanti con estremizzati caratteri di razza, altri forti nella esteriore conformazione rispondente a tutti i canoni teorici della morfologia. In una cosa però i rappresentanti del Libro Genealogico Italiano hanno tutti particolarmente risaltato: nella espressione dei caratteri di razza e della qualità che il cavallo Haflinger deve avere e che la nostra selezione si sforza di giustamente di conservare e mantenere (ruolo fondamentale per il Paese di Origine della razza). Quando un rappresentante del nostro L.G. entrava nel ring di presentazione ha sempre fortemente trasmesso in modo marcato agli spettatori questa sensazione di qualità e di distinzione e questo deve farci piacere perchè è una delle cose che maggiormente abbiamo sempre avuto a cuore e curato nella selezione.

Le tre giurie composte ognuna da tre giudici provenienti da Francia, Italia e Belgio hanno operato in piena armonia e libertà di scambi di opinioni e, alla domenica mattina, per la scelta dei Campioni Supremi, tutti i giudici si sono riuniti sotto lo chef delle giurie Ms. Marcel Tanguy che ha guidato in maniera molto democratica la scelta e condotto poi magistralmente la presentazione dei vincitori.

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I campioni supremi per gli stalloni sono stati: AUTAN, allevato da Franz Parigger (Bz) e di proprietà di Philippe Palacin (Fr); seguito da SERKO ANBATOR, allevato da Mathieu Ringler (Fr) e proprietà di S.A.R.L. de la Vallee des Haflinger.

NELLI, campionessa suprema junior allevata e prorietà di Josef Taber di San Genesio-Jenesien (Bz) seguita da ULAICA allevata e proprietà di Hervee Royat (Fr)

GRETI, campionessa suprema senior allevata da Hermann Senn (Bz) e proprietà di Helmut Senn (Bz) seguita da REYA DU VAL allevata da Jean Wintrebert (Fr) e proprietà di Sandrine Monteiro (Fr).

Tutti i campioni e in particolare i campioni supremi hanno veramente rappresentato in maniera ottimale cosa si intende attualmente per Haflinger moderno; qualitativi, distinti, di una taglia adeguata, di una costituzione longilinea, dotati di belle andature, con espressi in mniera evidentissima i caratteri della razza.

L’A.N.A.C.R.HA.I. era presente sul parterre a margine dei ring di presentazione con uno stand attrezzato con i consueti gadgets e con i rappresentanti del nostro ufficio a fare gli onori di casa e soprattutto con i computer dove poter accedere all’archivio del nostro Libro Genealogico che ha riscosso, come di consueto, grande interesse presso i visitatori stranieri che possono trovare informazioni consultando il maggior archivio di genealogie haflinger del mondo. Un piccolo catalogo stampato per l’occasione ha fornito informazioni sugli haflinger che hanno rappresentato ufficialmente il nostro Paese alla manifestazione.

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Si può concludere riferendo del clima di amicizia e compartecipazione che ha caratterizzato tutta questa manifestazione: le serate in comune con allevatori di diversi Paesi europei a socializzare, che, la medesima localizzazione della struttura ospitante, in Alsazia, regione bilingue franco-tedesca, ha fortemente favorito. Il viaggio dei nostri allevatori e del personale dell’Ufficio A.N.A.C.R.HA.I. su un unico mezzo di trasporto organizzato. La gentile ospitalità di tutti i responsabile del Libro Genealogico Francese. Il lungo spettacolo equestre che ha arricchito la serata di gala e la stessa cena di gala. La trasferta generale di tutti i rappresentanti della nostra Associazione presso la manifestazione; creeranno certamente un duraturo ricordo di queste belle giornate che la comune passione per l’Haflinger ci ha fatto trascorrere.

Dr. Andrea Sgambati -

Coordinatore Corpo Ispettori di LG Haflinger.

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Mostra Nazionale 2009
Tutti gli Haflinger-appuntamenti di Fieracavalli 2009

alla 111° Fieracavalli

Giovedì 5 novembre

ore 11,00 Carosello Italiano, condotto da Giorgio Caponetti, ring A
ore 12,30 prove genereali di HAFLINGER FOLIE! ring A
ore 14,00 72° Mostra Nazionale Cavallo Haflinger: cat.1 valutazione puledri 18 mesi, valutazioni Campionato nazionale Stalloni, ring B.
ore 14,30 Carosello delle regioni, condotto da Giorgio Caponetti, ring A.

Venerdì 6 novembre

ore 11,00 Carosello Italiano, ring A
ore 12,00-13,00 Haflinger Folie!, ring A
ore 14,00 - 18,00 r72° Mostra Nazionale Cavallo Haflinger:
valutazioni sez.II - cat. 1 puledre 18 mesi
valutazioni sez. II - cat. 2 puledre 30 mesi, ring B
ore 15,00-17,30 - Carosello delle regioni, ring A

Sabato 7 novembre

ore 09,00-13,00 72° Mostra Nazionale Cavallo Haflinger:
-valutazioni sez.II cat.3,4 e 5
-valutazione gruppi omotipici
-presentazione Campioni e Campioni di Riserva
-presentazione soggetti in vendita, ring b
ore 11,00-12,00 Carosello Italiano, ring A
ore 14,00-17,00 Lezione sulle andature a cura ANACRHAI
ore 14,30-17,00 Carosello delle regioni, ring A
ore 17,00-18,00 Haflinger Folie, ring A

Domenica 8 novembre

ore 09,00 - 11,30 72° Mostra naziona Cavallo Haflinger
-Presentazione Campioni e Campioni di riserva
-Scelta del "Best in Show"
-presentazione soggetti in vendita
ore 11,00-12,00 Carosello Italiano, ring A
ore 12,30-14,00 Premiazioni 72° Mostra nazionale del Libro Genealogico e Haflinger Folie, ring A
ore 15,00-17,30 Carosello delle Regioni, ring A
ore 15,30-17,00 - Presentazione soggetti in vendita, ring B

MOSTRA NAZIONALE DI LIBRO GENEALOGICO

CLASSIFICHE 111° FIERACAVALLI 2009

CATALOGO 111° FIERACAVALLI 2009

ALPENBUE

Giovedì 5 Novembre 2009

Continuano anche a Verona i festeggiamenti per i campioni laureati a Merano il mese scorso: Nachtstern (qui a fianco di proprietà e allevato da Josef Hoeller), primo classificato nella categoria stalloni di 30 mesi, e il campione di riserva Maxl-B( foto a fnco in bsso) assieme a Carusa Colomba (Campionessa Europea monta western, all around) e Wintesturm (vincitore nella categoria attacchi) si sono guadagnati i box più eleganti, con tanto di bandiere e tende di raso - ovviamente rosso, che col biondo sta sempre bene.

Ma subito dopo questi giovani splendori c'è il mini paddock di Tombola, una delle fattrici più blasonate della razza: 17 anni, 8 puledri, 9 volte a Verona per classificarsi 5 anni come campionessa di riserva e uno al 3° posto.

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Se ne sta lì a prendersi le carezze di tutti quelli che passano, ha una testolina piccola e curiosa ancora da puledra: sarà lei a farvi gli onori di casa quando arriverete qui dagli Haflinger.

Cat. 1 Sez.1 Maschi di 18 mesi

Pima categoria in programma quella dei puledri nati nel 2008: è stata vinta da Maxwell-O, da Minos e Dolly, di Timoleone Soldi. Secondo classificato A-Obelix di Nai da A-Darvin e Sabrina 447367092, al terzo posto W-Owens.

TIMO-18MESI

Campionato Nazionale Stalloni

Anche la seconda categoria della giornata ha visto decidere le sorti degli iscritti: per la categoria stalloni vince Alpenbue, di Peter Zoeggler, nato nel 2004 da Darvin e Blondine, linea A.
Suoi punti di forza un ottimo sviluppo (alto sulle gambe, bella incollatura) e ottime andature: il giudice per l'attitudine, signor Toldo, spiega che questo soggetto "ha un passo molto corretto, copre molto e il trotto è energico, fa lavorare bene i muscoli della schiena che rilevano tutto l'anteriore del cavallo. Al galoppo i tre tempi sono molto chiari, distinti, e così il tempo di sospensione in aria. Dimostra equilibrio e leggerezza naturali, qualità che fanno sperare in un suo buon futuro nel lavoro montato".
Secondo classificato Nostradamus-L di Francesco Malvasi, allevato da Goegele Josef: la sua incollatura portata naturalmente bassa e distesa in avanti lo fa immaginare molto adatto alla monta western.
Speriamo di vedere presto questi soggetti in lavoro per vedere confermate le buone aspettative che hanno saputo suscitare.

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Haflinger Folie - Carusa Colomba - Camoni Chantal

Sino ad ora abbiamo parlato dei cavalli ma è bello anche sapere qualcosa di più sulle persone che stanno "facendo" gli Haflinger. E visto che siamo cavalieri diamo la precedenza alle signore, o meglio alla signorina Chantal Camoni: laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie alla Cattolica di Piacenza vive a Brescia dove ha il suo centro di addestramento. Chantal ha cominciato a stare in mezzo ai cavalli da piccolissima e si vede, in casa sua i cavalli ci sono da sempre e lei ha cominciato a montare in modo molto classico, all'inglese. Al primo anno di Università la passione equestre doveva aver preso il sopravvento su quella per gli studi, tanto che il padre le ha venduto il cavallo che usava in salto ostacoli....tempo sei mesi la tosta Chantal dimostra sul campo (o forse, sul libretto delgi esami!) di meritarsi ancora i cavalli e quindi ricomicnia a montare ma stavolta all'americana, grazie ad una cavalla mezzo argentina e mezzo quarter. Quattro anni fa un'amica che faceva reining con la sua Haflinger le dice "Ma perchè non provi con questi?" e Chantal prova: si trova subito bene con la sella americana e arriva in poco tempo a preprarsi da sola una Haflinger, Elsa, che sarà capace di piazzarsi 2° in una gara di reining ufficiale in mezzo a quaranta-quarter horses-quaranta.

CARUSA-COLOMBA

Un bel biglietto da visita Elsa, che continua a far divertire un paio di ragazzine che si vedono spesso alle nostre manifestazioni...ma questa è un'altra storia: intanto vi abbiamo presentato Chantal, che al Campionato Europeo di Merano assieme alla sua Carusa Colomba ha vinto il titolo per la monta Western, All Around.

Cavalcata Oswald Von Wolkenstein

Sul Corriere di Verona di oggi tanto spazio dedicato ai biondi più affascinanti della fiera: in prima pagina la cavalcata di Oswald von Wolkenstein, e all'interno una bella fotografia di Chantal e Alessandra. Quando si dice che l'Haflinger fa colpo....

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Haflinger Folie

I nostri cavalli non hanno bisogno di tante presentazioni, siamo sicuri che saprete riconoscerli ovunque - criniera bionda, due occhi irresistibili e il carattere di chi ha una gran voglia di lavorare con noi. Quello che forse conoscete di meno è il lungo lavoro di selezione degli allevatori che ha portato l’Haflinger ad avere tutte le doti necessarie per accompagnarci in ogni disciplina equestre.

Haflinger Folie, lo spettacolo che portiamo in giro per l'Italia, è il nostro modo per farvi scoprire tutte le potenzialità dei nostri cavalli, i protagonisti assoluti che vedrete presentati, guidati e montati dai loro stessi allevatori o proprietari. Perché l’Haflinger è un cavallo per tutti ed è capace di portarti ovunque, anche dentro un sogno come quello di passare da spettatore a protagonista proprio qui, in Fieracavalli.

TESSARO

Haflinger Folie -Cenni storici sulla Razza Haflinger -

Ma che vuol dire Haflinger Folie, forse gli allevatori sono impazziti? ma no, è solo un gioco di parole sul nome del capostipite della razza che si chiamava per l'appunto Folie, dal cognome del suo proprietario.

Folie era uno plendido puledro nato nel 1873 da una cavalla della Val Venosta coperta dallo stallone orientale El Bedavi XXII. Riuscì a catalizzare in sé e trasmettere ai propri figli le migliori qualità dei suoi genitori: la finezza, la resistenza e il sangue del padre con la rustica docilità della madre che gli passò anche il suo mantello, sauro con tanto di riga mulina. Il Governo austriaco si rese subito conto dell’importanza del soggetto e lo fece funzionare come stallone per le fattrici locali migliorando la qualità della popolazione equina locale. La razza visse un momento difficile subito dopo la prima guerra mondiale, quando a causa delle vicende belliche il Sud-Tirolo passò dall’Austria all’Italia: il deposito stalloni rimase in territorio austriaco mentre il gruppo principale di fattrici si ritrovò di colpo nel Regno dei Savoia. Da una parte e dall’altra del confine, però, ci fu chi pensò a cose più importanti delle beghe politiche: da noi il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, tramite il deposito Stalloni di Ferrara che ne aveva la competenza territoriale, diede vita nel 1931 al Libro delle Origini della Razza Avelignese in Italia. Un libro chiuso, che permise la gestione più razionale degli accoppiamenti grazie al piano di monte prestabilito dagli ottimi funzionari che se ne occuparono. In Austria l’ing. Otto Schweisgut gettava le basi dell’Haflinger moderno, con polso di ferro e idee chiarissime: ob torto collo ci fu uno scambio di soggetti indispensabile a tutte e due le realtà allevatoriali, e gli Haflinger superarono anche quella fase critica. In Italia, dopo la seconda guerra mondiale, l’Haflinger perse il suo status di cavallo di interesse strategico e protetto quindi dal Ministero della Guerra per diventare un semplice cavallo agricolo: e dagli anni cinquanta in poi gli allevatori di cavalli agricoli ricevevano sovvenzioni solamente per trasformarli in bistecche.

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Facile intuire quale fu il destino di molti cavalli non solo Haflinger: ma la caparbietà e l’attaccamento alle proprie tradizioni della gente del Sud-Tirolo ha permesso sempre di poter contare su un notevolissimo nucleo di soggetti e di non disperdere il patrimonio genetico della razza. Una strategia degli accoppiamenti accuratissima e l’adozione del modello Blup-Animal Model per la valutazione degli indici genetici ha permesso ai nostri biondi montanari di crescere in tutti i sensi, e oggi sono la razza numericamente più importante nel nostro paese. Tutti biondi, belli e bravi, e tutti discendenti di quella cavalla della Val Venosta e di uno stallone orientale che veniva dall’Ungheria, El Bedavi.

Cat. 1 Sez. 2 Puledre di 18 mesi

Grande attesa per la categoria puledre fino a 18 mesi: 25 le iscritte per una qualità generale molto alta che hanno dato vita ad una categoria combattutissima. Vince grazie ad un modello eccezionalmente raffinato ed elgante Olly (con la y), da Navarro e Dora, allevatore Carmen Abondio proprietario Gianluigi Rodelli. Seconda Olli (con la i)di Bruno Filippin, da Armaguedon e Elli - una leggerezza favolosa, una gioia vederla trottare nell'arena scossa. Terza Ottavia di Salvatori Clelia, figlia di Alpenbue-I e Urschl: dei cambiamenti di direzione sul posteriore così leggeri, fulminei e facili che da strappare gli applausi del pubblico a scena aperta.CAMPIONESSA-18-MESI

Cat. 2 Sez. 2 Puledre di 30 mesi

Archiviata anche la seconda categoria di oggi che vedeva in campo le puledre fino a 30 mesi.
Quattordici cavalle tra cui i giudici hanno eletto reginetta Nebraska - F, da Navarro e Vittoria, dei fratelli Geronimi di Sondrio: molto alta al garrese, bella incollatura e ottima spalla, questa cavalla risulta moderna morfologicamente ma anche estremamente tipica per quanto attiene ai caratteri di razza. La sua riserva è Nena, da Antinor e A-Rosa, di Stefan Zagler: molto corretta e armonica, con una testolina deliziosa Nena ha meritato un bel 7,5 per tutte e tre le andature alle quali e mostra un equilibrio che la renderà sicuramente una protagonista nelle discipline sportive. Terza classificata Narnja di Schwanauer Enrico, da Wind ed Elli, che nonostante il suo mantello molto chiaro è riuscita ad occupare la piazza d'onore in virtù degli ottimi appiombi e della classe che ha presentato nella presentazione in triangolo.
Se dovessimo scommettere un soldino sul futuro: Narnja sotto una sella western farà molto bene, Nena ha l'atteggiamento ideale per un bel lavoro in piano.

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Sabato 7 Novembre 2009

la giornata di oggi è stata così piena di appuntamenti da non permettere un aggiornamento istantaneo delle notizie: chi scrive per voi ha accompagnato la delegazione Haflinger nella (trionfale!) sfilata per il centro di Verona e immediatamente dopo l'arrivo è cominciata la riunione degli allevatori, veramente intensa.
La sfilata ha visto i quattro Haflinger partecipanti (una pariglia e due soggetti montati) ammiratissimi dal pubblico e del successo della lezione magistrale del dottor Sgambati (coadiuvato dal signor Morat) sulle andature. Grande successo per la riunione allevatori di Sabato pomeriggio: molto "caldo" l'inizio dei lavori, con un dibattito vivace sugli argomenti tecnici al centro dell'attenzione in questi giorni (la tosatura dei soggetti presentati in morfologia, che non deve assolutamente essere recente in modo da permettere ai giudici ci valutare correttamente la qualità del mantello nel soggetto in esame). Ma una volta terminato lo scambio di idee in merito tutti hanno lasciato da parte i problemi e si sono concentrati sulla lezione del dottor Sgambati (coordinatore di Libro genealogico) che, in collaborazione col giudice Fise Roland Morat, ha spiegato agli allevatori presenti cosa guarda il giudice quando valuta le andature dei loro soggetti.

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Come ricordato dalla dottoressa Antonia Samoré il carattere in questione ha una bassa ereditabilità, essendo influenzato da svariati fattori (ferratura, appiombi, condizioni fisiche, etc. etc.) e quindi richiede una estrema attenzione e cura per essere fissato nella razza. Non solo allevatori ma anche molte persone del pubblico tra i partecipanti alla seconda fase pratica nel ring B: non capita tutti i giorni di avere a disposizione dei giudici professionisti pronti a rispondere ad ogni domanda e chiarire i dubbi su una materia così delicata. Quindi ottima iniziativa dell'ANACRHAI che, ancora una volta, dimostra sul campo di saper trovare nuove soluzioni per far crescere i propri allevatori.al volo i risultati di oggi:per la categoria fattrici da 3 a 5 anni Iris è la campionessa, Malina riserva e Mendy la terza.
Per le fattrici da 5 a 10 anni Ginestra di Vorno campionessa, Debby riserva e Deep Secret di Vorno alla piazza d'onore.
Vincitore per i gruppi omotipici femminili Nils 610053799.
Ora comincia Haflinger Folie, a domani!

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Domenica 8 Novembre 2009 intervista al Presidente

Ultimo giorno di Fieracavalli, primo appuntamento della giornata e partiamo alla grande: è qui con noi il presidente della Anacrhai, signor Konrad Gruenberger.

- Come è andata la 72° mostra nazionale del cavallo Haflinger e come si sono presentati i vostri soggetti quest'anno? soddisfatto dei risultati?

Siamo arrivati quai al top dei risultati ottenibili, ho visto una qualità notevole nei soggetti presentati che potrebbero già fare da modello per un manuale di morfologia della razza.

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-Come è cambiata negli anni questa mostra?

La cosa positiva che ho notato è che sempre più allevatori sono interessati a presentare i loro soggetti alla Fieracavalli. Il motivo probabilmente è che specialmente i cavalli giovani vengono allevati in modo omogeneo, vale a dire anche quelli che trascorrono l'estate su alle malghe oltre i duemila metri di altitudine, preparandoli alcune settimane prima della fiera hanno lo stesso aspetto curato dei soggetti provenienti dalla pianura o dai maneggi.

-Quindi il merito è degli allevatori che sono cresciuti coi loro cavalli, adeguandosi ai metodi moderni di lavoro. Come aiutate li aiutate in questo senso?

E' un lavoro continuo di anni, queste cose non si possono fare in un corso serale. L'allevatore nel tempo ha capito come deve lavorare per ottenere dei risultati positivi. Le rassegne e le mostre sono i momenti più importanti in cui l'allevatore stesso vede la differenza di qualità tra i cavalli allevati in un modo o nell'altro. Ormai in tutte le regioni d'Italia si trovano fattrici e stalloni di qualità, indipendentemente dalla vocazione storica dell'allevamento locale e i risultati positivi che possono ottenere si sono visti in occasione della mostra nazionale. Grazie all'impegno dell'allevatore, che non è solo un impegno di tempo ma anche finanziario, siamo arrivati alla situazione qualitativa che abbiamo visto qui in mostra, con dei soggetti che oggi potremmo presentare ovunque nel mondo senza invidiare nulla a nessuno.

Grazie al signor Gruenberger, ora cominciano gli impegni dei biondi Haflinger per questa ultima giornata di Fieracavalli. A più tardi!

MILLAURO

Domenica 8 Novembre 2009 -Sfilata a Verona -

Una volta nella vita si dovrebbe provare l'emozione di sedersi a cassetta di una maratona attaccata ad una pariglia di Haflinger e partecipare alla sfilata che partendo da Fieracavalli arriva sino al centro storico di Verona: a me ieri è capitato, ed è stato bellissimo.

La pariglia era quella formata da Alice von Sauro's e Fedra d'Olimpo, rispettivamente madre e figlia. Allevate, addestrate e guidate dal loro proprietario, Andrea Perino, che con queste due bionde si è classificato decimo al Campionato di Merano del mese scorso: una bella soddisfazione per lui che ha cominciato da poco a gareggiare nella specialità delle redini lunghe e che a Merano si è lasciato alle spalle guidatori già abituati alle competizioni mondiali.

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Ma provate ad immaginarvi la scena: lì davanti Fedra e Alice, ancora piene di energia per l'allenamento che hanno fatto in preparazione di Merano. Danzano sotto i finimenti, le groppe che si piegano in modo persino civettuolo ad ogni tempo di questo trotto che terrano per tre ore, senza mai stancarsi di metterci l'anima. Dietro di noi Petra (che monta all'inglese) e Martina (perfetto stile western) sui loro stalloni Haflinger che coniugano la potenza delle masse muscolari alla gentilezza di disegno delle teste e alla grazia di quelle criniere bionde; quando passiamo vedo la gente che guarda i nostri cavalli e sorride, sembra che riescano a tirar fuori da tutti un pensiero bello, che non sappiano fare altro che dare piacere anche così, soltanto facendosi ammirare.

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Ma la sfilata non è solo vanità e piacere, è anche una prova difficile per cavalli, guidatori e cavalieri. La stanchezza di questi giorni in fiera, la tensione del traffico, la difficoltà del percorso che nel centro storico passa su cubetti di porfido e lastre di pietra scivolosissime. Ma alla fine rimangono solo un po' di stanchezza e tanta, tanta soddisfazione: perchè questi Haflinger affascinano tutti, e quando li conosci un po' di più ti accorgi che sono anche meglio di quello che sembrano a prima vista. Perchè non sono soltanto biondi, accattivanti e fascinosi: sono cavalli che hanno voglia di lavorare e anche i mezzi per farlo davvero.

Grazie per questa passeggiata, carissimi Haflinger: è stato un onore.

Cristina Magri

 
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