VERONA 2008 -
71° MOSTRA NAZIONALE HAFLINGER
Il sipario è calato sulla 110° Fiera Cavalli di Verona ed è stata la 71°volta che i cavalli Haflinger si sono ritrovati nell’ambito di questa manifestazione per i loro concorsi nazionali; anzi, proprio attorno ai concorsi nazionali della razza haflinger e della razza dei cavalli da tiro pesante rapido si è andata formando, nel corso dei decenni, la notorietà e il prestigio della FieraCavalli che si è andata ingrandendo in seguito fino alle proporzioni attuali.
Il Concorso Nazionale del 2008 ha visto la iscrizione di 90 cavalli e la partecipazione effettiva di 84, suddivisi nelle consuete categorie; lo svolgimento dei concorsi ha ripetuto in maniera identica lo schema sperimentato lo scorso anno, con la presentazione in libertà dei primi cinque classificati di ogni categoria commentati, per quanto riguarda le andature, dal giudice di attitudine che ha affiancato l’Ispettore di Razza incaricato della valutazione morfologica, per osservare le andature dei concorrenti.
Nella sezione maschile quest’anno si è vista una categoria di puledri di 18 mesi particolarmente numerosa (15 puledri) con una qualità media elevata, e speriamo che questo sia di buon auspicio per produrre buoni candidati per il Raduno Nazionale Stalloni. Il primo classificato, NEBBIOLO, un figlio di Antiss e Uvetta presentato e allevato da Rapetti Nirvana di Voghera - Pv, è un puledro molto completo nella struttura, nella correttezza morfologica e degli appiombi, qualitativo e dotato di andature notevoli; le migliori tra tutti i suoi coetanei; se conserverà quello di cui è dotato sarà un soggetto dal seguito interessante. E interessante è anche il secondo classificato, NEPAL, allevato e presentato da Abondio Carmen di Darfo Bs; figlio di Novaris e Dora è un soggetto di grande sviluppo, dotato di una struttura moderna e importante ma già armoniosa. In terza posizione ASTI-SPUMANTE da A-Darwin e Zarin presentato e allevato da Tauber Richard di Cornedo Bz, qualitativo e di grande sviluppo, dovrà migliorarsi nelle andature per ben proseguire. Al quarto posto BERGHEM da Belarex e Edera allevato e presentato da Patelli Roberto è un soggetto di buona qualità e armonia anche se manca un poco di modernità, ma dotato di andature più corrette dei due precedenti. E, infine, tra questi primi cinque, MYKONOS, allevato e presentato da Soldi Timoleone, figlio di Minos e Dolly, è dotato di una bella impostazione dell’anteriore, ma deve accrescere la muscolatura del treno posteriore per armonizzarsi. Nel proseguo della classifica, altri soggetti interessanti, anche appartenenti a linee genetiche particolari. Come tradizione vuole per questa classe, col passaggio dell’età le caratteristiche morfologiche di questi soggetti cambieranno molto stravolgendo i meriti visti adesso. Tra le consuete curiosità si può osservare che i primi cinque sono tutti figli di fattrici di prima classe e che, anche se di linee di sangue diverse, hanno tutti nella propria genealogia la presenza dello stallone Antinor che ormai fa immaginare quale sarà in futuro l’influsso di questo grande stallone sull’ albero genealogico della popolazione haflinger.
Il campionato stalloni, particolarmente ricco di concorrenti, è stato vinto da ATLANTIS-IRGO da Argan e Urania della Basilicata presentato dal Dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione Basilicata; questo stallone ha conquistato la prima posizione perché impostato modernamente e più qualitativo rispetto agli altri concorrenti, rappresentando bene il tipo “Made in Italy”
Venendo alle categorie femminili, come di consuetudine, le puledre di 18 mesi hanno formato il gruppo più numeroso e di alta qualità fino verso la coda della graduatoria; la campionessa è stata NAOMI da Belarex e Debby allevata e presentata da Rier Norbert di Castelrotto-Bz. Moderna, armoniosa ed equilibrata nonostante la taglia molto elevata, ha presentato andature valide sia alla mano che in libertà. La seconda: NELLY figlia di Belarex e Blinka, anche lei allevata e presentata da Rier Norbert si è trovata in quella posizione per aver dimostrato le migliori andature tra tutte le sue coetanee sia alla mano che in libertà, pur mancando un poco di modernità. In terza posizione NUR DEL TOI da Nils e Briciola presentata da Soldi Sabrina di Nuvolera Bs; è una bella puledra armoniosa e qualitativa. Molto simile anche la quarta, NIKITA presentata da Rinaldi Roberta So, e, come la precedente, figlia da Nils e della fattrice Evelin. La quinta, NIKE DI ARMENA, come dice il suo nome, allevata nell’allevamento del Corpo Forestale dello Stato di Pieve S.Stefano Ar, è una puledra moderna, molto ben impostata, dotata di andature decisamente valide che, rispetto alle coetanee, si è solo presentata un poco in ritardo nello sviluppo. E’ una figlia di Minos e di Domitilla di Armena, grande vincitrice proprio della Mostra Nazionale. Tra le altre puledre, tanti validi soggetti, che sicuramente, col passaggio dell’età, si potranno rivelare come puledre di prima classe. Tra le curiosità, le prime 9 puledre sono tutte figlie di fattrici di 1° classe e alcune loro madri sono state importanti campionesse.
La categoria delle puledre di 30 mesi, composta da soggetti di tipologia poco uniforme, ha messo alla prova l’esperienza dell’ispettore di razza incaricato; la campionessa si chiama MALI da Antiss e Desiré presentata da Rodelli Gianluigi di Talamona So; soggetto ben sviluppato e maturo rispetto alla sua età, dotata di una spalla lunga e inclinata, presentata al meglio della sue condizioni ma che si è mossa al disotto delle aspettative. In seconda posizione MONALISA da Antinor e Elfe di Schenk Luisa di Laion - Bz, con una struttura fisica meno atletica della precedente e anche lei con andature nella media. In terza posizione MIMOSA da Nils e Delizia presentata da Raschetti Luigi di Ardenno So, con una impostazione fisica più moderna di tutte ma ancora un poco immatura per questa categoria di età. A seguire MOLLY DELLA COLLINA da Ast-Zenzero e Tiziana presentata da Felappi Roberto di Esine Bs, armoniosa nel suo insieme ma mancante di quel qualcosa in più per poter andare più avanti nella classifica; e in quinta posizione MILADY DI ARMENA allevata dall’allevamento di Pieve S.Stefano del Corpo Forestale, mancante un poco di armonia nel treno posteriore per poter fare meglio. Per le curiosità diciamo che anche in questo caso le prime 5 erano figlie di fattrici di 1° classe e nella genealogia delle prime quattro vi è la presenza dello stallone Antinor.
Nella Categoria delle giovani fattrici la qualità media si è fatta nuovamente molto alta e la vincitrice LANDGRAFIN da Nils e Arnika, presentata e allevata da Hoeller Josef di Renon Bz non è altro che la vincitrice della rassegna di iscrizione delle puledre tenutasi a Merano in primavera. In una condizione fisica strepitosa questa giovane fattrice si è dimostrata imbattibile per aver espresso sia alla mano che in libertà le migliori andature tra tutti i concorrenti della mostra nazionale. Sua riserva LISSI da Antinor e Elfe allevata e presentata da Schenk Luisa di Laion Bz si è presentata in una condizione altrettanto ottima, più moderna della prima nell’impostazione dell’anteriore; non ha saputo eguagliarla però nelle andature. Terza LETIZIA da Amstrong e Ervina allevata e presentata da Carli Lina di Levico Terme Tn; altro soggetto interessante e simile alla precedente per lo sviluppo e l’impostazione ma un poco meno leggera. Poi si è piazzata ILARY da Ansgard e Vanessa allevata e presentata da Sandri Alessandro di Villa Agnedo Tn, molto simile alla precedente. E, in quinta posizione, troviamo LIQUIRIZIA DI VORNO presentata da Vittadini Grazia di Trezzo sull’Adda Mi, figlia di Adonis e Valeriana di Vorno, che, come tutte le figlie dello stallone Adonis, ha presentato buone andature anche se la cavalla presentava una struttura più compatta rispetto alle precedenti.
Nelle fattrici adulte EVELYN presentata da Rinaldi Roberta di Bormio So, figlia dello stallone Astral II e di Silvana si è subito dimostrata imbattibile dal suo ingresso nel ring. Qualitativa, alta, lunga e moderna, l’Ispettore di Razza non ha avuto altre possibilità che proclamarla vincitrice. La sua riserva è stata quella più simile a lei, DEEP SECRET DI VORNO da Weeping Willow eZeisel allevata e presentata da Mariti Enrico di Capannori Lu.
Nelle fattrici di oltre 10 anni altro soggetto imbattibile dal suo ingresso nel ring: UVETTA da Neptun e Oliva allevata e presentata da Rapetti Nirvana di Voghera Pv. Nata,come indica il suo nome, nel 1994 ha fatto ricordare a tutti come la nostra selezione, già da quegli anni, fosse capace di esprimere simili valori; alta, imponente, morfologicamente molto corretta, molto moderna, ancora oggi è stata capace di esprimere tra le migliori andature viste tra tutti i concorrenti della mostra. La sua riserva ALICE VON SAURO’S presentata da Perino Andrea di Burolo To è una figlia di Abenfurst e Perla qualitativa, moderna e ancora attuale nonostante gli 11 anni compiuti.
Alla domenica mattina, durante la premiazione ufficiale, con la ormai tradizionale e attesa apertura della busta chiusa contenente il nome del The Best in Show proclamato dall’Ispettore di Razza incaricato, LANDGRAFIN è diventata la campionessa assoluta. Per l’aneddotica, la madre di questa fattrice, nell’anno 2000 aveva ricevuto il medesimo riconoscimento.
Certamente una bella edizione della mostra nazionale; l’Ispettore di Razza incaricato del giudizio, Giuseppe Zamboni, ha raccolto l’unanime consenso degli allevatori e degli spettatori per le sue scelte; il giudice di attitudine, Roland Morat, che ha verificato e commentato nei dettagli le caratteristiche delle andature viste in libertà dei cavalli piazzati nelle prime 5 posizioni, ha interessato tutti gli spettatori e forse aperto nuovi orizzonti anche sul modo di apprezzare questi particolari aspetti da parte degli allevatori. Alcuni allevatori, interessati, hanno chiesto spiegazioni ulteriori in merito alle valutazioni delle andature dei propri cavalli.
A proposito dei giudizi potremmo concludere questo resoconto con l’osservare come, durante il cammino della selezione, sia anche cambiato il modo di apprezzare i cavalli; alla fine degli anni ’80 era sufficiente per, un buon piazzamento, avere una criniera un poco più chiara ed una buona espressività della testa. Poi è venuta il periodo della taglia, che da sola aveva un grande peso nella formazione delle graduatorie. In seguito, a mano a mano che il processo selettivo aggiungeva sempre nuovi risultati, le valutazioni dei cavalli si sono andate facendo sempre più particolareggiate, sempre più raffinate, per arrivare a cogliere le più piccole differenze esistenti tra i concorrenti. Ormai per riuscire vincenti in queste grandi manifestazioni, i nostri cavalli devono essere molto completi, essere capaci di accontentare tutti i diversi punti di vista, e di saper esprimere andature di buona qualità. La selezione effettuata sulla popolazione hafliger dà oggi la possibilità di poter eseguire questi giudizi raffinati, di cogliere queste piccole differenze, perché i cavalli presentano sempre in maggior quantità le caratteri ricercate
Andrea Sgambati
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110° FIERACAVALLI VERONA 2008
Ed è di nuovo Verona, anche quest’anno: per quanto siano importanti gli appuntamenti classici del resto dell’anno in tante località, Fieracavalli è il momento in cui ci si può confrontare non solo tra allevatori di Haflinger ma anche con altre Associazioni di razza, con altre persone che condividono la stessa passione e che però hanno scelto altri cavalli per farla vivere. Ed è importante perché, come in tutte le competizioni intese nel senso più sano del termine, è proprio il confronto con gli altri che ci fa crescere. E gli Haflinger sono cresciuti, eccome: non solo in altezza al garrese o per numero di soggetti iscritti ma anche come qualità della presentazione svolta da chi, oltre ad allevare, mette in lavoro i suoi puledri e li porta qui a Verona a farsi ammirare. Perché quella che si sente girando tra il pubblico sulle gradinate del padiglione Marcora è proprio l’ammirazione, lo sapete bene: tra tutti i soggetti che si susseguono nel ring A che è il regno di Giorgio Caponetti e del Carosello delle Razze Italiane gli Haflinger sono quelli che più catturano l’attenzione degli spettatori. La prima cosa che colpisce è il mantello, ovviamente: vedi arrivare questi biondi con l’argento vivo addosso e ti fai rubare gli occhi da quel colore così accattivante. Ma poi gli occhi da loro non si staccano più perché comincia Haflinger Folie, i biondi fanno vedere quello che sanno fare, e allora non ce n’è più per nessuno: perché lì si vedono i vostri cavalli fare tutto, e quindi tutti gli appassionati di cavalli seduti a godersi lo spettacolo possono sentirlo come il loro soggetto ideale, quello con cui potrebbero divertirsi a fare proprio quello che a loro piace in sella ad un cavallo e non solo, vista la classe che gli Haflinger dimostrano agli attacchi. Verrebbe da dire che sia una fortuna avere un presentatore in gamba come Enrico Colombo e tanti numeri così differenti da presentare durante lo spettacolo ma ovviamente non si tratta di fortuna, si tratta di tanta gente che ci mette tempo e passione e di tanto lavoro. Non può mancare un cenno doveroso a questo riguardo per Flavio Tassone consigliere di ANACRHAI che ha l’incarico da qualche anno di organizzare Haflinger Folie di Fieracavalli. Un lavoro lungo e paziente che arriva da lontano, da tutte le infinite rassegne degli anni scorsi che attraverso modelli ben precisi di riferimento hanno esercitato sul cavallo Haflinger la pressione di selezione che lo ha spinto sin qui; un lavoro che non è ancora finito, che sta andando ancora in cerca dei migliori criteri possibili per ottenere quell’ideale “Haflinger che si muove bene” e non un buon cavallo qualunque dal mantello sauro lavato. Si stanno testando, quindi, nuovi strumenti, come la presentazione, ancora sperimentale, in libertà dei primi 5 classificati dei concorsi di morfologia e la presenza, anch’essa sperimentale, di un Giudice delle Prove Attitudinali che ha operato in supporto di consulenza con l’Ispettore di LG per la valutazione delle andature di tutti i cavalli iscritti alle rassegne morfologiche col fine di individuare quelli che più sono dotati delle andature richieste ad un buon cavallo da sella o da attacchi. Ed è proprio standosene a bordo ring ad osservare i lavori dei giudici che si può vedere, una volta di più, quanto il bel movimento di un soggetto sia strettamente collegato alla sua corretta morfologia : bello vedere un cambio di galoppo leggerissimo ed equilibrato che conferma un ottimo giudizio dei dati oggettivi, bello ascoltare il Giudice delle prove Attitudinali che spiega e racconta un puledro che sta facendosi una rallegrata piena di energia dopo averne apprezzato le caratteristiche morfologiche descritte magistralmente dall’Ispettore incaricato della Mostra, bello vedere che il lavoro certosino di tante persone per un arco di tempo così lungo sta producendo i suoi frutti. Ed è bello accorgersi che anche dettagli apparentemente non fondamentali, come il ciuffo biondo lunghissimo e sontuoso che sfoggiano tanti puledri e cavalli marchiati con la stella alpina ha la sua ragione di esistere: perché cosa si poteva immaginare di meglio per sottolineare il movimento brioso di una bella incollatura, una testa elegante e un paio d’occhi conquistatori come quelli di un Haflinger come si deve? Niente, ci voleva proprio un insieme così per riuscirci. E gli Haflinger sono questo, oltre a tutto il resto.
Maria Cristina Magri
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